lunedì 11 maggio 2015

Noi, parte dell'universo

Una leggera brezza primaverile, insinuandosi attraverso la porta aperta della mia camera da letto, scivola sul cuscino, mi sfiora il viso e mi aiuta a pensare che è sabato mattina, un sabato di Maggio, un sabato di moto ! 
Apro gli occhi, ma ancora prima di farlo sento quella splendida sensazione di libertà che, partendo dallo stomaco mi arriva sino sulla faccia liberando un interminabile sorriso. 
Non è un sabato qualunque quello che stiamo per vivere Gisella ed io. 
Oggi infatti è il suo compleanno. 
Sono tre i periodi della vita di una donna che contraddistinguono il loro trascorrere. 
Esiste un periodo dove il tempo si calcola per eccesso. Ovvero quel periodo dove donna non si è ancora ma lo si vorrebbe tanto essere. 
Per questo, a volte mentono dicendo di avere diciotto anni anche se poi in realtà, questo non è vero. 
Ne esiste un secondo, dove i diciotto anni sono finalmente raggiunti, e lo si vuole dire a tutto il mondo. 
Questo periodo dura solo un anno ma è il più intenso, dove finalmente donna si è anche rispetto ad una legge, dove si prende la patente, dove puoi firmarti le giustificazioni a scuola senza chiedere ai genitori e dove soprattutto ti senti grande. 
Poi arriva il terzo, il più lungo….. ovvero quello che appare in tutta la sua tragicità alla fine dell’unico anno passato a sventolare in giro la carta d’identità riportante il raggiungimento del traguardo della maggiore età. 
Da questo momento in poi, per noi maschietti si fa tutto più difficile. 
Non possiamo più permetterci di chiedere la loro età. 
Perdiamo i riferimenti del tempo in quanto, pur vedendo quest’ultimo trascorrere, pare che avvenga solo per noi e non per loro. 
Viene posto il veto all’ascolto di musica degli anni passati in quanto, questo, rimarca il passare del tempo e fa sorgere malinconia. Insomma, l’unica cosa che devi ricordare è la data del compleanno, anche l’ora esatta sarebbe gradita. 
Per il resto, devi far finta di nulla, devi pensare di aver conosciuto da poco tempo la persona con la quale magari vivi da decenni. 
Per questa ragione, anche se la curiosità vi pervade, anche se mi torturaste per saperlo, non so bene che età abbia Gisella, di certo più di diciotto in quanto ha la patente ! 
E’ sabato mattina di Maggio dicevamo, quando finalmente partiamo e ci lasciamo alle spalle l’Italia diretti in una località in Francia posta alle pendici di Mont Ventoux, un luogo speciale, un monte speciale. 
Si tratta di una montagna posta in Provenza, arsa dal sole e battuta dal vento proveniente dal mare. 
La caratteristica principale risiede nel fatto di avere la sommità completamente arida, rendendola visibile da lontanissimo in quanto bianca e lucente come fosse ricoperta di neve mentre in realtà è pietra. 
Come sempre scegliamo la strada più lunga, tortuosa e difficile per arrivare sino là. 
Percorriamo 440 km, superando diversi colli alpini e percorrendo migliaia di curve. 
 Per noi, come sempre, non è l’arrivare l’obiettivo. Bensì il modo con cui ci arriveremo. 
Ma oggi, per questo giorno di Maggio, anniversario della nascita di un anno non ben definito di Gisella, un po’ di fretta d’arrivare in effetti c’è. 
Ci sono emozioni che non sono facilmente trascrivibile e descrivibili, alcune le puoi solo vivere. 
Noi siamo diretta la, un luogo talmente lontano che puoi solo raggiungere se credi ai sogni, se sei disposto a tenere gli occhi aperti tutta la notte, se non ti importa di sapere che altri potrebbero vederti. 
Per assaporare in tutta la sua bellezza quel luogo, devi essere consapevole di essere solo una piccola, infinitesima parte di un universo che attorno a te si muove. 
Devi avere la modestia di sapere che non sei tu il centro del mondo, non sei tu la cosa più forte in natura. 
Devi riuscire a domare la tua onnipotenza, lasciare da parte tutto il turbinio di idee e problemi che non lasciano mai spazio a nessun pensiero. 
A questo punto, quando il tuo respiro sarà lieve, quando sentirai il tuo battito rilassarsi, quando non ti spaventerà più il pensiero di essere solo come un meteora, una stella cadente, quando avrai la consapevolezza di essere come una bolla, meravigliosamente fluttuante ma incredibilmente debole……..ecco solo allora……..spegni la luce e vivi !





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